Il libro più perseguitato è stata la bibbia pur nonostante è il libro più tradotto e in più lingue.
Vicino l’Eufrate ergeva la grande città di Babilonia, bellissima città, ma i suoi imperatori erano crudeli, era una città idolatra.
Isaia 13:19
“Così Babilonia, lo splendore dei regni, la gloria dell'orgoglio dei Caldei, sarà come Sodoma e Gomorra quando DIO le sovvertì.
Isaia
14,22-23
22 "Io mi leverò contro di loro", dice l'Eterno degli
eserciti, "e sterminerò da Babilonia il nome e i superstiti, la progenie e
la discendenza", dice l'Eterno. 23 "Ne farò il dominio del
porcospino e paludi di acqua; la spazzerò con la scopa della distruzione",
dice l'Eterno degli eserciti».”
Geremia
50:12,38-39
Ecco è l'ultima
delle nazioni, un deserto, un luogo riarso e una steppa.
A causa
dell'ira del Signore non sarà più abitata,
sarà tutta
una desolazione Poiché essa è una
terra di idoli;
vanno
pazzi per questi spauracchi.
39 Perciò
l'abiteranno animali del deserto e sciacalli, vi si stabiliranno gli struzzi;
non sarà mai più abitata, né popolata
di generazione in generazione.
La profezia diceva che
Babilonia doveva rimanere deserta, e così fu.
Con il passare del
tempo Saddam Hussein cercò di sfidare la profezia, (Babilonia viene chiamata
Iraq.)
Saddam voleva
costruire un centro turistico più bello al mondo, così fece fare un progetto
bellissimo per la sua realizzazione, ma quando tutto era deciso gli dissero che
il progetto non si poteva realizzare perché quando l’Eufrate era straripato nel
medioevo le infiltrazioni di acqua formarono degli strani sotterranei così che
la zona fangosa non poteva supportare il peso di edifici, di grandi templi e
palazzi, ( la profezia continuava a realizzarsi).
Dopo alcuni anni
Saddam tornò alla carica con un nuovo progetto adatto al terreno, cominciarono
i lavori, però nel 1991 scoppiò la guerra del Golfo e l’Iraq fu trascinata in
una guerra che la condusse alla rovina, rasa al suolo.
Quello che è scritto
nella bibbia si avvera.
Abramo, dicevano che non
era esistito, lo stesso per la sua città Ur dei Caldei, perché non avevano
riscontri storici.
Genesi 11:31
Poi Terah prese suo figlio Abramo e Lot, figlio di Haran, cioè il
figlio di suo figlio, e Sarai sua nuora, moglie di Abramo suo figlio, e
uscirono insieme da Ur dei Caldei per andare nel paese di Canaan; ma giunti a
Haran, vi si stabilirono.
Le truppe europee avevano invaso l’Iraq ed un reggimento era
accampato su un versante di un ponte che in italiano era chiamato la montagna
dei gradini, un sergente scommise che era in grado di salire la cima della
montagna dei gradini in groppa ad un asino senza cadere, così il sergente
cominciò a scalare quella montagna, vinse la scommessa.
Giunto
sulla vetta scoprì qualcosa di straordinario non era una montagna ma vide tante
macerie e mattoni , capì che si trovava sulla vetta di un edificio per cui lo
notificò agli archeologi che cominciarono a scavare, non trovarono ori o cose
preziose ma solo tavolette di terracotta scritte con antiche iscrizioni,
portarono le tavolette al museo di Londra perché nessuno riuscì a decifrarle,
ma 70 anni dopo la scrittura venne decifrata, Ur un re aveva dato nome alla sua
città.
Nel
1922 un archeologo cominciò a scavare intorno alla montagna dei gradini essa in
realtà era il prezioso tempio della luna che aveva 7 piani piramidali,
apparvero strade, palazzi, utensili e armi. L’intera Ur dei Caldei apparve
davanti ai loro occhi.
Un cartiglio geroglifico, è come un cordino che attornia dei segni.
![]() |
https://historiaeantiquae.com/egittologia/la-decifrazione-dei-geroglifici/
https://www.egittopercaso.net/storia/geroglifici.php
![]() |
Abramo
lo troviamo nella bibbia ma anche nella storia dell’archeologia.
Il
bassorilievo raffigura Amon che porta a Sisac oltre 150 prigionieri legati.
Ogni prigioniero rappresenta una delle città o dei popoli conquistati. I nomi
delle città sono scritti in incisioni ovali posizionate sui corpi di ciascun
prigioniero. Molti di quei nomi si possono ancora leggere, e alcuni sono ben
noti a chi studia la Bibbia. Tra questi, Bet-Sean, Gabaon, Meghiddo e Sunem.
La campagna
contro Giuda è menzionata nella Bibbia (1 Re 14:25, 26). In effetti, la Bibbia fornisce dettagli specifici dell’invasione di Sisac. Ad esempio, vi si legge: “Sisac re d’Egitto salì contro Gerusalemme nel quinto
anno del re Roboamo. Aveva 1.200 carri, 60.000 cavalieri e tantissimi soldati
che vennero insieme a lui dall’Egitto
[...]. Conquistò le città fortificate di Giuda e alla fine arrivò a Gerusalemme”
(2 Cronache
12:2-4).
Il
bassorilievo di Karnak non è l’unica
prova archeologica della campagna di Sisac nel territorio israelita. Nel sito
della biblica Meghiddo infatti è stato rinvenuto il frammento di una stele che
riporta il nome “Sheshonk”.
L’accurato resoconto della conquista di Sisac che troviamo
nella Bibbia è un esempio dell’onestà intellettuale dei suoi scrittori, i quali hanno
registrato con sincerità sia le conquiste della propria nazione sia le
sconfitte. Questa onestà non è comune tra gli scrittori antichi.
( https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/storia/bassorilievo-egizio-conferma-bibbia/ )




Commenti
Posta un commento