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Decimo Comandamento
Non desidererai la casa del tuo prossimo; non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo.
Oltre ad essere un comandamento contro l’invidia,
è un invito a custodire il cuore.
Perché il desiderio può diventare ossessione,
l’invidia può rubarti la pace,
e il confronto continuo… avvelena l’anima.
Dio, ci insegna a non bramare ciò che non ci appartiene,
a riconoscere che la vera ricchezza
non si misura in paragoni,
ma nella gratitudine per ciò che abbiamo.
La libertà comincia
quando smettiamo di desiderare la vita degli altri.
Perché inconsapevolmente o meno, stiamo dicendo al nostro Creatore che Lui non si sta occupando di noi adeguatamente e questo provocherebbe un grande dolore in Colui che ha dato tutto, persino la propria vita, affinché noi avessimo vita in abbondanza.

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